FORTE STRINO
fortificazione bellica austro-ungarica
della Prima Guerra Mondiale
Vermiglio, Passo del Tonale, Trentino, Italia

 


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Il Comitato Forte Strino cura ogni anno eventi e progetti di approfondimento, ma anche di contaminazione tra passato e presente, storia e contemporaneità, memoria e innovazione, territorio ed esterno nella cornice d'eccezione del Forte. Vengono in questo modo sottolineati aspetti storici del territorio, ma anche messi in evidenza in maniera più ampia i concetti di confine e di conflitto. 


libro di storia locale:
Guida alla Prima guerra mondiale
sui monti del Tonale

Nel mese di luglio 2007 è stata pubblicata la Guida alla Prima guerra mondiale sui monti del Tonale. La pubblicazione si trova in tutte le librerie regionali e in alcune selezionate librerie nazionali.


Autore: Daniele Bertolini
Editore: Nitida Immagine – Cles
Dimensioni: 21x13,6 cm
Pagine: 180
Prezzo di copertina: € 15,00
Informazioni: 0463 758200 – 348 5656189

Con una elegante veste grafica corredata da numerose fotografie attuali e d’epoca il volume
tratteggia la storia e le vicende belliche della Grande Guerra sul fronte del Trentino occiden-tale ed in particolare sui monti del Tonale, con 8 Itinerari sul territorio alla scoperta dei resti e delle memorie del conflitto sul fronte della cosiddetta “Guerra Bianca”.
Al volume è allegata una cartina in scala 1:25.000 con gli Itinerari sul territorio descritti nella guida.

Di seguito si riporta una breve presentazione e l’indice dell’opera.

Presentazione

A distanza di novant’anni dalla sua conclusione, la Grande Guerra continua a rappresentare forse l’avvenimento storico-militare più significativo nell’immaginario collettivo degli italiani.
La memoria pubblica su quella tragica vicenda è andata via via stratificandosi nel corso del Novecento, traendo alimento dal processo  di monumentalizzazione della vittoria avviato già subito dopo la fine degli eventi bellici e poi fermamente portato avanti dal fascismo, pronto a sfruttare abilmente le potenzialità propagandistiche del mito della Grande Guerra. Lungo il Ventennio il fenomeno del reducismo e dei pellegrinaggi sui luoghi della guerra, il culto dei “martiri”, la costruzione di sacrari e monumenti ai caduti in tutte le piazze del Regno finirono per assurgere a riti di una vera e propria religione civile, tesa a celebrare la guerra quale momento fondativo e palingenesi dell’Italia moderna e del regime. Le forme di questa impostazione culturale e politica non cessarono con la fine del fascismo, transitando anzi quasi indenni nell’Italia repubblicana e sopravvivendo stancamente in molti casi fino ad oggi.
Accanto ai riti di celebrazione, altri fattori hanno contribuito lungo gli anni al consolidamento della me-moria della prima guerra mondiale. Fra questi certamente la scuola, ma soprattutto una produzione storiografica quantitativamente senza paragoni, anche se solo negli ultimi decenni, forse per il distacco dovuto al tempo ormai trascorso, sono state almeno parzialmente superate visioni di parte che appaiono sempre più anacronistiche.
Oltre gli aspetti pubblici, quelli privati: il ricordo affidato ai reduci, alle memorie familiari, suggestioni evocate da corrispondenze di guerra dimenticate, da una vecchia foto ritrovata, da echi di lontane e recenti letture.
Cosa è rimasto di questa memoria? Tutto questo ha ancora oggi la forza di destare il nostro inte-resse e la nostra curiosità quando entriamo in uno dei tanti musei, grandi e piccoli, dedicati alla Grande Guerra, dentro i ruderi di un forte, tra i pochi resti di trincee ormai quasi sopraffatti dal bosco?

Il primo scopo di questa Guida è quello di documentare attraverso le testimonianze materiali ancora visibili sul territorio cosa è rimasto della Grande Guerra a Vermiglio, cosa ha conservato, rielaborato o, al contrario, rimosso la memoria di una comunità – quella vermigliana – investita in pieno, sradicata e poi dispersa da quei drammatici avvenimenti, dai quali uscì profondamente segnata e bisognosa di ricostruire prima di tutto se stessa.
Il secondo scopo della Guida è quello di fornire uno strumento di semplice lettura agli escursionisti che vogliano riscoprire i molti resti che la guerra ha disseminato a Vermiglio e sulle montagne che lo cir-condano, dei quali costituisce anche un primo, sommario censimento. Alcuni sono stati ridotti a rudere dai recuperanti di residuati bellici, altri, come le strade militari, sono comodamente utilizzati ancora oggi, alcuni sono stati ritenuti degni di dignità storica, altri - la maggior parte - sono stati semplicemente dimenticati.
Sarà anche l’occasione per immergersi in un paesaggio alpino di grande bellezza, dove l’occhio attento saprà soffermarsi sulle piante e gli animali che trovano rifugio nel folto delle abetaie, sui pae-saggi culturali plasmati dall’uomo, sui pascoli d’alta quota resi selvatici dall’abbandono, fino a spaziare sui vasti orizzonti delle creste innevate e dei ghiacciai.

Il libro

La prima guerra mondiale sui monti del Tonale
Storia, luoghi, itinerari

Presentazione

STORIA
Vermiglio e il Passo del Tonale: cenni storici
La Guerra Bianca
Gli schieramenti in campo
La cintura dei forti austriaci in alta Val di Sole
I principali eventi bellici sul fronte del Tonale

LUOGHI
Il Monumento-ossario al Passo del Tonale
Forte Strino
Il Museo della Guerra di Vermiglio


ITINERARI
Avvertenze
Itinerario 1 – Dal Forte Strino al Monte Tonale Orientale
Itinerario 2 – Dal Forte Strino al Torrione d’Albiòlo
Itinerario 3 – Dall’Ospizio S. Bartolomeo al Forte Zacarana
Itinerario 4 – Dall’Ospizio S. Bartolomeo al Torrione d’Albiòlo
Itinerario 5 – Da Velon al Passo Cercen
Itinerario 6 – Da Velon all’Alpe Presena
Itinerario 7 – Dal Passo del Tonale al Passo Paradiso
Itinerario 8 – Dal Passo Paradiso alla Punta di Lagoscuro